Il Copywriting è la disciplina che si occupa di scrivere testi con finalità persuasive per la comunicazione commerciale e di marketing. Il copy è il testo di un annuncio pubblicitario, di una landing page, di un’email promozionale, di un post social o di qualsiasi altro contenuto pensato per convincere il lettore a compiere un’azione: acquistare, iscriversi, cliccare, richiedere informazioni.
Copywriting e content writing: due cose diverse
Il copywriting ha un obiettivo diretto e misurabile: generare una risposta, una conversione, un’azione. Il content writing è orientato a informare, educare o intrattenere, con un impatto più indiretto sul comportamento del lettore. In pratica, la homepage di un sito è copywriting. Un articolo di blog approfondito è content writing. Nella realtà i due approcci si sovrappongono spesso, ma la distinzione aiuta a capire quale obiettivo si sta perseguendo con ogni testo.
Le tecniche principali del copywriting
Tra i framework più usati c’è il AIDA (Attenzione, Interesse, Desiderio, Azione), che struttura il testo per accompagnare il lettore attraverso le fasi emotive che portano all’azione. Il PAS (Problema, Agitazione, Soluzione) parte invece dal dolore del lettore per amplificarlo e poi proporre la soluzione. Entrambi si basano sull’idea che un testo efficace deve prima catturare l’attenzione, poi mantenere l’interesse, poi spingere all’azione tramite una call to action chiara.
Il ruolo del tono di voce nel copywriting
Il copy più efficace non è necessariamente quello più elaborato o creativo, ma quello più coerente con il tone of voice del brand e più pertinente ai bisogni del pubblico a cui si rivolge. Un copy che funziona su un pubblico B2B di manager senior usa un registro molto diverso rispetto a quello pensato per un’audience giovane sui social. La persona a cui si parla definisce il linguaggio, il ritmo e il livello di dettaglio del testo.